07 Giu

In Veneto alcune ASL utilizzano l’acqua pubblica per i pazienti.

La decisione di utilizzare acqua proveniente dalla rete idrica cittadina rappresenta «una scelta di civiltà e di modernità, che va difesa. Va nella direzione della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente, e ha chiare indicazioni sanitarie».
E ancora «All’Angelo (Ospedale Dell’Angelo – Mestre (VE) da sempre i degenti bevono l’acqua della rete idrica civica. Non solo è sicura, ancor più controllata di quella in bottiglia, ma è ideale per la dieta di chi è malato, così come è ideale per la dieta di tutti i giorni secondo le indicazioni degli organismi sanitari, a partire dal Ministero della Salute.

L’acqua naturale di un’ottima rete idrica, ricontrollata e ri-garantita dagli accertamenti periodici in Ospedale, è elemento primo di una dieta equilibrata. Il resto è in più: le bollicine, il dolce, il the o la menta vengono in più, per il gusto personale. Ma unica ad avere un effetto depurativo fondamentale è l’acqua naturale. Che va bevuta con continuità durante la giornata, non solo al pasto. Utilizzare l’acqua della rete idrica significa non inquinare, non sprecare, non produrre plastica e non doverla smaltire, non far muovere camion e barconi».
Queste la dichiarazioni dell’ ASL 12, in merito all’utilizzo, da parte di diverse ASL venete, dell’acqua del rubinetto in luogo dell’acqua in bottiglia per i pazienti ospiti delle strutture sanitarie.
Una scelta che deve far riflettere tutti sul rapporto tra acqua pubblica e in bottiglia.
(fonte: http://nuovavenezia.gelocal.it/…/acqua-del-rubinetto-ai-paz…)

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