28 Giu

IL FANGO TRAVESTITO DA INFORMAZIONE

 

L’INFORMAZIONE SANA NON E’ DENIGRATORIA: MEGLIO QUELLA DISINTERESSATA

Capita, a volte, che nella vastità della rete, la “fame” di informazioni del consumatore sia SFRUTTATA sapientemente da sedicenti siti di informazione scientifica, per fini ben lontani dal sincero interesse per la salute del prossimo.

E’ il caso di un articolo apparso sul sito acqua-alcalina.net, quello che per una serie di considerazioni che di seguito esporremo, sembrerebbe essere il classico esempio di sito – civetta che serve per dare una pseudo base scientifica a un’attività commerciale che, solitamente, viene poi citata in fondo all’articolo.

In questo caso lo schema prevede il “consiglio disinteressato” che, in coda ad un articolo sulle bufale del “mondo alcalino” nei confronti dei consumatori, direziona il lettore verso un noto brand del settore.

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L’articolo a cui ci riferiamo, pubblicato nella giornata di ieri 27.06.2016, non è altro che un goffo tentativo di fare una pubblicità comparativa tra due aziende rivali.

Il meccanismo è semplice: GETTARE FANGO su un concorrente attraverso un sapiente utilizzo di accostamenti denigratori (utilizzo del termine bufala in maniera ripetuta) e giochi di parole fortemente allusivi, per poi “mostrare” le presunte qualità del proprio prodotto.

In particolare, nell’articolo in oggetto, sono riportate come vere una serie di considerazioni che, se lette con attenzione e con occhio “obiettivo”, risulterebbero invece fuorvianti.

Ecco che sfruttare la confusione sull’“argomento alcalino” – da sempre controverso ed oggetto di studi – e utilizzare termini gridati e sensazionalistici (bufala o verità?) ci sembra la scorciatoia per una strategia di marketing basata sullo spicciolo concetto del “click- baiting.

L’intento emerge chiaramente: la contrapposizione concettuale bufala-verità per generare nella mente di chi legge il paragone tra due dispositivi.

Questo si evince in maniera evidente dalla struttura dell’articolo, ma emerge solo alla fine dello stesso.

Il problema? L’assenza di autorevoli fonti, a parte generici studi ovviamente da verificare.

La ragione di questo piglio denigratorio e di questa voglia di “fare chiarezza” emerge esplicitamente alla fine dell’articolo: la promozione di un brand del settore come esponente di massima autorevolezza e la sponsorizzazione del prodotto di punta del momento.

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Non ci sono prove concrete di un legame tra blog e azienda, ma due considerazioni da fare:

  • Che senso ha la pubblicità di un prodotto in un articolo di divulgazione/debunking scientifico?
  • Non appare sospetta e fuorviante la pubblicità di un competitor in un articolo di carattere denigratorio?

Ma non finisce qui!

C’è un dato che il portale di informazione non prende in considerazione, nonostante l’ultimo accorato invito che fa ai lettori circa l’attenzione da manifestare nei confronti dei professionisti del settore: a volte, le aziende che si decide di sponsorizzare, possono non essere del tutto prive di macchia.

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Proprio in riferimento a questo caso, notiamo che il marchio promosso in calce all’articolo, risulta coincidente con un’azienda condannata da poco dall’Antitrust per pubblicità ingannevole, cioè per aver INGANNATO il consumatore.

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La domanda, quindi, nasce spontanea:

Che credibilità ha un sito di informazione scientifica che “spinge” un’azienda CONDANNATA per aver MENTITO al CONSUMATORE?

Lasciamo a VOI lettori la risposta.

Qui sotto, invece, l’intervista al Dott. Favata, bioagronomo alimentare, specializzato in biochimica degli alimenti, sicurezza alimentare, processi produttivi ecocompatibili, sistemi qualità certificati, che ci fornisce alcuni importanti chiarimenti sulla differenza tra ionizzatore a piastre e ionosmotizzatore Osmolife Plus.

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