Equilibrio acido – base

Con equilibrio acido – basico si fa riferimento all’equilibrio tra quantità di acidi e quella di alcali (basi) nei tessuti e nei fluidi dell’organismo, soprattutto sangue, saliva e urina. Il rapporto tra acidi e basi viene determinato dal pH, termine che letteralmente significa “potenziale dell’idrogeno”, il quale viene usato per rappresentare la relativa concentrazione di ioni idrogeno (semplici protoni, ossia particelle con carica positiva) nel sangue, nell’urina e nella saliva.

Cibi classificati per livello di acidità.

Cibi classificati per livello di acidità.

Il pH viene usato per misurare le proprietà acide, basiche o neutre di varie soluzioni e vari composti, come pure dei fluidi e dei tessuti organici.

Il pH si misura su una scala da 0 a 14. Il 7 è neutro, ovvero né acido né basico. I gradi al di sotto del 7 sono considerati acidi, mentre quelli al di sopra sono considerati basici o alcalini. Con l’aumentare del numero di ioni idrogeno in una sostanza, aumenta anche il livello di acidità. In altre parole gli acidi emettono ioni idrogeno, mentre gli alcali li incamerano.

Per uno stato di salute ottimale, la chimica del sangue dev’essere leggermente alcalina, con un pH tra 7,30 e 7,45. Se il pH si sposta troppo al di sotto o al di sopra di questo intervallo per un periodo prolungato, in genere si manifestano disturbi o malattie. L’acidosi o iperacidità cronica si manifesta quando gli acidi delle varie sostanze assunte si accumulano al punto che l’organismo non è più in grado di neutralizzarli o eliminarli.

I rifiuti acidi aggrediscono letteralmente le articolazioni, i tessuti, i muscoli, gli organi e le ghiandole causando disfunzioni di grado diverso: se vengono aggredite le articolazioni possono verificarsi artriti, i muscoli aggrediti generano miofibrosi.

Quando aggrediscono gli organi e le ghiandole, potrebbero comparire una miriade di malattie.
I rifiuti acidi predispongono il terreno alla comparsa di qualunque infezione insidiosa, dal comune raffreddore al cancro.

Quanto più il sangue si riempie di sostanze acide, tanto maggiore è il consumo delle riserve minerali dell’organismo che vengono sottratte ai tessuti, alle ossa e anche al cuoio capelluto.

Cause dell’acidosi metabolica

Sono molti i fattori che comportano una produzione eccessiva di acidi. L’organismo accumula le scorie di disfunzioni di differente gravità che possono essere controllate in presenza di un’adeguata riserva de-acidificante.

I fattori più importanti che causano acidosi sono:

Età / invecchiamento: col passare degli anni i polmoni ed i reni perdono funzionalità e la corretta eliminazione delle scorie acide risulta ancora più difficile.

Stile di vita: l’alimentazione di tipo “occidentale”, molto ricca di proteine e povera di frutta e verdura, è una delle principali cause di acidosi.

Fumo, stress ed eccessivo uso di farmaci, elementi fortemente presenti nella nostra vita quotidiana, completano le cause di acidosi.

Sintomi associati allo stato di acidosi metabolica

>Stanchezza cronica

>Scarsa concentrazione

>Sonnolenza

>Irritabilità

>Crampi muscolari e acido lattico

>Dolori muscolari e articolari

>Infiammazioni frequenti

>Disturbi digestivi e intestinali

>Candidosi

>Cellulite

>Ritenzione idrica

>Osteoporosi

>Invecchiamento

>Alopecia e calvizie

Non è sempre facile trovare una relazione tra questi disturbi e l’acidosi metabolica.
Ogni volta che l’organismo si trova in acidosi, alcuni di questi sintomi tendono a manifestarsi.

Se il problema viene trascurato a lungo aumenta sempre di più l’accumulo di scorie e maggiori saranno i disturbi.

Ecco perchè oltre la semplice verifica dei sintomi di acidosi è utile effettuare una misurazione dell’acidità.
L’acidità si misura con il pH.

Il pH è una scala di grandezza che permette di misurare l’acidità o l’alcalinità di una sostanza. Questo consente di dare un valore numerico alle molecole acide o basiche che sono presenti al suo interno.

La scala di misurazione va da 0 a 14. Il valore 7 indica un pH neutro (cioè un rapporto di equilibrio tra acidi e basi).
I valori inferiori a 7 indicano un pH acido mentre i valori maggiori di 7 indicano un pH basico chiamato anche alcalino.

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