10 Ago

Emergenza idrica in provincia di Mantova.

Sabbioneta senz’acqua.

La notizia è di ieri: le falde acquifere che, attraverso pozzi privati, riforniscono la maggior parte degli abitanti della zona di Sabbioneta, contengono troppo arsenico e, di conseguenza, l’acqua che “erogano” non è potabile.acqua-non-potabile

Nell’articolo della Gazzetta di Mantova (qui), vengono riportate le parole del responsabile tecnico dell’Amministrazione comunale di Sabbioneta Andrea Marchini, che ha ricevuto l’incarico di indire una gara per la realizzazione di un punto di distribuzione acqua potabile con relativa struttura in legno:

” Il Comune di Sabbioneta è sprovvisto della rete di acquedotto per la distribuzione di acqua potabile.Il monitoraggio della qualità delle acque effettuato su pozzi privati, ha evidenziato una diffusa non idoneità delle acque per il consumo umano, soprattutto in merito all’alto valore di arsenico che contengono. In attesa di una soluzione infrastrutturale da parte dell’ente gestore del servizio idrico integrato della provincia di Mantova, è necessario mettere a disposizione della cittadinanza, acqua potabile per scopi alimentari attraverso la realizzazione di un punto di distribuzione dotato di opportuni sistemi di trattamento delle acque. Tale iniziativa, unitamente alle specifiche campagne di sensibilizzazione, dovrebbe anche contribuire a un uso più razionale della risorsa idrica e alla riduzione delle bottiglie e degli imballaggi di plastica con positive ripercussioni sull’ambiente.”

Ricordiamo che il Comune di Sabbioneta consta di circa 4.000 abitanti, quindi la domanda che ci poniamo è la seguente: quanto sarà complicato il rifornimento per 4.000 persone da un solo punto di distribuzione ?

E, di conseguenza quanto avrà successo la campagna di sensibilizzazione contro sprechi e inquinamento legato a bottiglie e imballaggi di plastica?

Perchè non sondare “altri canali”?

Cosa ne pensate voi?

 

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