Che acqua beviamo?

Noi tutti conosciamo il ciclo dell’acqua dall’origine fino al punto d’uso all’interno delle abitazioni. Purtroppo la situazione nel tempo è cambiata, tanto che oggi possiamo dire che fiumi, laghi, mari sono più o meno inquinati da numerose sostanze chimiche. Stessa sorte è toccata anche alle falde idriche che alimentano i pozzi dai quali viene prelevata l’acqua destinata al consumo umano.

falda idrica

E’ evidente che l‘acqua, essendo un potente solvente, è capace di diluire ed “imprigionare” la gran parte degli elementi chimici coi quali entra in contatto, trasformandosi in pioggia acida. Precipitando al suolo, l’acqua subisce un ulteriore carico di inquinanti: nitrati, detergenti, solventi, pesticidi, concimi chimici.

Questo perchè  i terreni, in effetti, che sono dei veri e propri filtri biologici, sono ridotti a un ricettacolo di sostanze inquinanti prodotte dagli scarichi industriali, dall’uso massiccio di pesticidi e fertilizzanti in agricoltura, dagli scarichi di liquami prodotti dalla zootecnica e dalle reti fognarie urbane.

Gli inquinanti dell’acqua

Gli inquinanti dell’acqua sono suddivisi in gruppi distinti:

Inquinanti chimici e biologici: cloruri, nitriti, cloro derivati, antiparassitari, benzene, batteri, virus, funghi e alghe.

Inquinanti minerali: il termine è usato in maniera impropria, indica infatti i metalli e sali minerali in eccesso che l’acqua di falda asporta dalle rocce sulle quali scorre nel sottosuolo: arsenico, calcio, ferro, piombo, mercurio ecc.

I minerali presenti nell’acqua sono elementi chimici ossidati e per questo non facilmente assimilabili dalle cellule dell’organismo umano soprattutto in quantità superiore a 300 mg/litro. Il loro accumulo nel sangue provoca un sovraccarico elettrolitico con conseguente depurazione incompleta dello stesso e formazione di depositi che sono all’origine di numerose malattie croniche, anche gravi, come calcificazioni delle articolazioni e trombosi.

Queste non sono che una parte delle patologie derivanti dall’uso indiscriminato di acque aventi un elevato contenuto di sali minerali ossidati.
E’ vero che i sali minerali sono utili alla sopravvivenza dell’uomo, soprattutto sali minerali contenuti nei cereali, nella frutta, nelle verdure e nei prodotti animali e loro derivati.

Prendiamo un chilo di finocchi contenente circa 1200 milligrammi di calcio: nessun medico di vieterebbe di mangiarlo, salvo particolari controindicazioni. Se invece prendiamo un litro di acqua contenente gli stessi 1200 milligrammi di calcio ci sentiremmo dire dalle autorità sanitarie che quell’acqua non è potabile.frutta-e-verduraPerchè? Questo perchè il calcio presente nei finocchi è un sale minerale biodisponibile facilmente assimilabile dalle cellule umane, mentre il calcio presente nell’acqua è un sale minerale ossidato assimilabile dalle cellule umane solo in piccole quantità previa dissociazione in forma ionica. Infatti la legge che regolamenta i limiti delle sostanze nocive contenute nell’acqua destinata al consumo umano (DPR 236/88) dice chiaramente che i sali contenuti nell’acqua non dovrebbero superare le quantità di 500 milligrammi per litro.

Un’acqua ideale, strutturata con sali minerali nobili, dovrebbe contenere fra i 100 e 150 mg di sali minerali per litro [> Servizio de “Le Iene”: Con una dieta ci si può disintossicare dai metalli pesanti?].

La salinità nelle acque potabili continua a salire per gli effetti devastanti e distruttivi che le “piogge acide” hanno sull’ambiente.
Ma quanti riescono a comprendere gli effetti che l’acidità ha sul nostro corpo, il nostro ambiente? Ormai da diversi anni, alcuni tra i più autorevoli biologi, nutrizionisti e scienziati del mondo studiano la questione dell’equilibrio acido-basico, individuando in esso la condizione ideale per un corpo in piena salute.

Un organismo sano è caratterizzato da un pH leggermente alcalino (compreso fra i 7.30 e 7.45).

Tuttavia, nel corso della vita, il normale metabolismo dei cibi, produce delle scorie acide, che si riversano nel circolo sanguigno; il sangue, allora, attiva automaticamente un “sistema tampone” liberando delle sostanze alcaline (o basiche) che agiscono da “neutralizzatori” e quindi trasporta le scorie gli organi deputati alla loro eliminazione (reni, polmoni, fegato, pelle e intestino): in questo modo, il corpo si depura e ristabilisce costantemente il suo equilibrio.

Perchè il metabolismo e le funzioni vitali del nostro corpo si mantengano ottimali è indispensabile un corretto equilibrio acido-basico.

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